Post da Giugno 2008
Approvata la risoluzione 1820 che considera la violenza sessuale come una tattica di guerra per “umiliare, dominare, instillare paura, cacciare e/o obbligare a cambiare casa, i membri di una comunità o di un gruppo etnico”.
Lo stupro etnico è stato un’arma drammatica utilizzata nella guerra dell’ex Jugoslavia (70 mila donne violentate, in particolare le bosniache mussulmane a opera dei serbi ortodossi) così come nel Darfur, nella Sierra Leone (otre 70 mila), in Birmania (dove le vittime degli stupri militari sono spesso bambine), nel Congo (oltre 30 mila), nella Liberia, in Turchia, nel Rwanda. In quest’ultimo paese, tra l’altro, l’orrore è stato perpetrato da una donna, Pauline Nyiramasuhuko, che detiene un tragico primato: è stata la prima donna accusata di genocidio dal Tribunale di Arusha, Tanzania, nel 2002.
Lo stupro di massa è un’arma di guerra fin dall’antichità. Secondo la leggenda, l’antica Roma fu unita dopo che Romolo e i suoi soldati terrorizzavano i Sabini violentandone le donne. Il ricorso alla violenza sessuale è documentato in conflitti che vanno dalle crociate alle guerre napoleoniche.
Da anni associazioni per i diritti umani, come Amnesty International chiedevano una risoluta presa di posizione.
Fonte: Romina Gobbo, La voce dei Berici, 29/6/08
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Venerdì 13 giugno 2008 presso il Museo della Bonifica di Taglio di Po, ARPAV ha presentato il Rapporto sugli indicatori Ambientali 2008.
Qui è possibile trovare l’intera pubblicazione con gli aggiornamenti.
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Il web è una risorsa preziosa, ma anche veicolo di truffe, crimini ed attacchi. Per difendersi parte, sabato 7 giugno 2008, la “Settimana della sicurezza in rete”, promossa dall’Unione Nazionale Consumatori, in collaborazione con Polizia postale, Abi Lab, SicuramenteWeb, Skuola.Net e l’agenzia giornalistica AGR, con il sostegno di Microsoft. La Polizia postale ha chiuso dal 2001 ad oggi 177 siti con contenuti pedopornografici, ben l’11 per cento dei minori ha dichiarato di aver avuto contatti con pedofili o con persone sospette durante la navigazione in rete, mentre, sul versante delle frodi, il 52 per cento degli utenti on line avrebbe subito un tentativo di accesso non autorizzato alle proprie informazioni sulla rete. La “Settimana” nasce quindi dalla volontà di rendere l’esperienza on line più sicura aiutando le persone a conoscere i comportamenti corretti da adottare. L’iniziativa si svolgerà interamente sul web, attraverso un videoblog che accompagnerà l’utente nella conoscenza dei principali rischi da evitare. In sette giorni il blog affronterà altrettanti temi della sicurezza on line: Il tuo computer (sabato 7 giugno), I tuoi soldi (8), La tua identità elettronica (9), La tua privacy (10), La tua reputazione (11), I bambini (12), La tua connessione (12). Ogni mattina un video presenterà le ‘cose da non fare’ per evitare spam, phishing, virus, furto di dati così via. Nel pomeriggio un altro video indicherà i comportamenti corretti.
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