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OpenDataDay 2013 alla radio

Ieri si è celebrato il terzo OpenDataDay. Tra i tanti eventi in Italia e tra questi anche Padova. L’evento è stato ripreso da molta stampa ed è ricercabile con google.

Tra i tanti eventi, uno, si è svolto alla radio. Volete ascoltare la registrazione della puntata su RadioCooperativa? Ed ecco un po’ di spunti per approfondire:

La riforma agraria del XI secolo

Come aiutare la crescita dell’economia italiana? Sono convinto che serva una “riforma agraria” applicata al XI secolo per aiutare i “braccianti” moderni a diventare piccoli imprenditori.
Poichè nell’economia digitale l’equivalente delle terre coltivabili sono la “proprietà intellettuale” e i “brevetti” (posseduti dai grandi proprietari terrieri moderni), perchè non fare una legge, come quella del 1950, finalizzata ad aumentare la redditività dei moderni agricoltori dell’economia digitale ?
Ad esempio ridurre a 10 anni la durata dei brevetti ed a 20 anni quella del diritto d’autore.

WiFi nelle scuole. Un tabù?

Ne “Il Giornale di Vicenza” di oggi c’è un articolo sulla decisione della scuola Lampertico di non dotare l’istituto di WiFi. Motivazione: non sempre l’accesso ad internet da parte degli studenti è “consapevole”.

Quando si dice le coincidenze. Sto leggendo l’articolo di Marco Guastavigna su: “Competenza digitale per usare con spirito critico le tecnologie” sul numero di dicembre-gennaio di “ScuolaInsieme” (cartaceo – anzi fotocopia – non c’è l’edizione on-line ;-) Si, sono in violazione del copyright, ma spero nella comprensione dell’autore e dell’editore).

Preso atto che in Italia sono insufficienti gli investimenti sia in infrastrutture che in modelli culturali, Guastavigna osserva che è uno spazio proprio della scuola aiutare gli studenti a convertire quotaparte delle proprie capacità dall’intrattenimento all’uso cognitivo ed etico delle tecnologie ICT.

E’ quindi una soluzione sequestrare i cellulari agli studenti e non mettere a disposizione il WiFi?

Citando il documento UNESCO (2008): “Quadro di riferimento delle competenze per i docenti sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione” ricorda l’impegno a formare studenti in grado di fare, con le tecnologie, tra le altre cose:

  • trovare soluzioni ai problemi e prendere decisioni;
  • comunicare, collaborare, pubblicare e produrre contenuti digitali.

E senza il WiFi è più facile o difficile raggiungere queste competenze? ;-)

Enciclopedia Treccani e Wikipedia. Due facce della stessa medaglia

Amo i libri. E mi piacciono le enciclopedie.

Quando posso mi piace sfogliare l’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti (nota come “Grande Treccani”). Ho facile accesso ad un’edizione del 1949 ottenuta per ristampa fotolitica dell’enciclopedia pubblicata nel 1934. Volumi grandi, pesanti, come la cultura che trasuda da quelle pagine.

Oggi ho guardato quattro voci: Cesare Vivante, Matrimonio, Messico e Vicenza. Vi segno anche i link alle voci riportate sul sito di Treccani. Non si può fare il minimo paragone con le voci dell’enciclopedia stampata, ma i link danno una piccola idea dei contenuti. Chissà quando si potrà leggere on-line le voci così come sono stampate nell’enciclopedia cartacea!

Potrei io oggi, nel 2011, basarmi per i miei studi e ricerche su questa enciclopedia? E’ del 1949, ce ne vorrebbe una nuova edizione. Se volessi comperarla? E’ ancora quella, con i volumi di aggiornamento. Usando gli indici, la consultazione è ragionevolmente facile. Sono molte le voci che nel tempo sono state aggiornate. L’importante è aver comperato negli anni i vari volumi di aggiornamento.

Se però abbino wikipedia a quest’opera che, come dice la sua pubblicità ,”non può mancare in una biblioteca prestigiosa”, e vi unisco una buona dose di spirito critico, posso raggiungere il sublime :-)

Vediamo le voci che ho consultato oggi, nell’abbinata Treccani-Wikipedia.

Cesare Vivante. La Treccani riporta che è nato il 6 gennaio 1855 (proprio oggi, ma guarda!) e ha profondamente rinnovato gli studi commercialistici. E Wikipedia? Intanto fino a poco fa era riportato solo l’anno di nascita. E come mai ora ci sono anche il giorno e il mese? Semplice. Li ho aggiornati io!

Che bello! Un’enciclopedia che posso correggere quando trovo un errore o un’informazione mancante! Questo vuol dire che se anche Wikipedia è piena di errori (ed errori ce ne sono …) questa migliora sempre. Tanti errori, tanto margine di miglioramento! Quando li trovo li posso correggere subito anch’io.

E questa voce ha anche una nota in bell’evidenza. Le fonti presenti sono insufficienti. Bene, ottimo. Per fortuna un’enciclopedia che mi aiuta a sviluppare lo spirito critico! Speriamo ci sia quancuno che raccoglie l’invito, studi Cesare Vivante e si decida a migliorare questa voce di wikipedia una buona volta! Visto che è così facile! Così la prossima volta che passo da questa voce, mi basta dare un occhio alla cronologia per capire cosa e come è migliorata. Molto più semplice che consultare gli indici e gli aggiornamenti della Treccani.

Matrimonio. Mamma che voce difficile che ho scelto ;-) Dice la Treccani: “Unione fisica, morale e legale dell’uomo (marito) e della donna (moglie) in completa comunità di vita al fine di fondare la famiglia e perpetuare la specie”. E Wikipedia? Anche qui mi mette sul “chi va là” avvisandomi che le fonti citate sono insufficienti. Che bravi questi amministratori di Wikipedia! Meritano un elogio. Sempre attenti all’essenza di un’enciclopedia. Fonti e punto di vista neutrale. E quindi questa voce, anche perchè il tema “matrimonio” è sempre un po’ difficile, ;-) non la devo prendere come “oro colato”. Come si deve sempre fare per qualsiasi voce sul “matrimonio” in un’enciclopedia, anche quella di Treccani.

Saltiamo la voce del Messico e vediamo quella di Vicenza. La voce su Vicenza di Wikipedia è una delle voci di enciclopedia più belle che abbia mai visto. Anche le foto sono molto belle. Tutte rilasciate con licenza libera. Ad esempio, ecco Palazzo Chiericati.

Ma qual’è il vantaggio di avere una voce di Wikipedia così bella? Ad esempio si potrebbe fornire un valido aiuto ai turisti, creando una guida con i “QR code” dei principali monumenti e percorsi.

Ecco quello di Palazzo Chiericati.

Un bell’aiuto per i turisti, vero? Certamente più comodo che portarsi dietro la Treccani ;-)

Il software libero non è un’idea romantica. Chi lo spiega a Vendola?

Recentemente ho comperato un televisore Philips. Ha un cuore Open Source. Navigo in internet con un computer con sistema operativo GNU/Linux. Ho un apparato WiFi OpenSource e un cellulare Android. Non mi sorprenderebbe apprendere che la mia automobile ha sistemi embedded Open Source.

Oramai il software libero è ovunque. Una “valanga” che vale milioni di dollari. Secondo Vendola opera di “giocosi cantinari” più inclini all’insonnia che al business ;-)

Pensate che mi sbagli? leggete qui.

Nichi svagliati! Se vuoi creare le condizioni per una vera concorrenza devi garantire a tutti uguali opportunità. Non focalizzarti su un modello aperto ad un solo attore.

Solo le pari opportunità stimolano l’innovazione, quella vera.

Nuove tecnologie per il monitoraggio ambientale

C’è tempo fino al 19 novembre 2010 per presentare domanda per il master universitario di primo livello in “Nuove Tecnologie per il Monitoraggio Ambientale e la Conoscenza Condivisa“.

Obiettivo principale del Master è quello di migliorare il grado di percezione, interpretazione, gestione e comunicazione delle problematiche ambientali attraverso la costruzione di quadri di conoscenza condivisi. I processi decisionali per il governo del territorio e dell’ambiente richiedono un approccio multisettoriale e multidisciplinare, supportato da personale altamente qualificato nelle capacità di acquisizione, elaborazione e diffusione delle informazioni ambientali. Questo scenario richiede non soltanto la conoscenza delle metodologie tecnico-scientifiche d’avanguardia ma anche la capacità di applicare i nuovi strumenti per la condivisione/produzione delle informazioni con approcci WEB 2.0.

Moduli didattici – Struttura dell’offerta formativa

L’offerta formativa del master è strutturata in moduli formativi, ciascuno dei quali sub-articolato in pacchetti formativi specifici:

Modulo 01 – Contesto normativo e Istituzionale

8 cfu nel SSD IUS/010

Inquadramento dell’origine della domanda di monitoraggio ambientale attraverso l’analisi e lo screening dello stato di fatto che scaturisce dalle obligations (Direttive Europee, normative nazionali e regionali), reporting (rapporti sullo Stato di diverse entità caratterizzanti le qualità ambientali ) e modelli di valutazione (raccomandazioni, norme tecniche, ecc..). I pacchetti formativi proposti sono:

  1. quadro normativo di riferimento (Europeo, nazionale e locale);
  2. aspetti legati alla tutela dell’ambiente e del paesaggi;
  3. il sistema delle reti di monitoraggio ambientale richiesto dalla normativa nell’ottica di “processo”. Il prelievo ambientale, dalla misura al dato ambientale;
  4. il sistema degli indicatori e i modelli di valutazione;
  5. la diffusione dei dati ambientali;
  6. visite didattiche alle reti di monitoraggio.

Modulo 02 – Tematiche

7 cfu nei SSD ICAR/20-21, AGR/01, ICAR02

Le domanda di conoscenza delle diverse componenti ambientali (Aria, Acqua, Suolo, Agenti fisici, Clima ed Energia) e le problematiche ad esse connesse.

  1. monitoraggio del rischio idrogeologico;
  2. metodologie per l’analisi e la valutazione ambientale;
  3. tecniche analitiche legate al monitoraggio ambientale e dei processi ambientali applicati alle matrici di rifiuto solide, liquide e gassose;
  4. contenimento energetico e risorse energetiche rinnovabili;
  5. sopralluoghi alle strutture tecniche ARPAV.

Modulo 03- Nuova geografia

15 cfu nel SSD ICAR/20 e nel SSD ING-INF/05

Sistemi di riferimento e Sistemi di Informativi Territoriali. Operazioni spaziali; map algebra; interpolazione spaziale, teoria delle variabili regionalizzate e kriging; Geostatistica, modelli spaziali. Introduzione al GPS (i sistemi GPS e Galileo). DBMS spaziali; geometrie e topologie; indici; SQL; ISO, OGC e W3C; progettazione concettuale, logica e fisica; sicurezza, linguaggi di programmazione. Web; Web server – applicazioni statiche e dinamiche – database web-enabled; Piattaforme di condivisione di dati geografici.

  1. Geo.ICT Innovazioni e applicazioni (Sensor-web, City-sense, Territorio, ambiente e Tempo Reale, L’evoluzione del web verso il “sociale” (Web 2.0) e l’integrazione con la nuova geografia);
  2. Fondamenti di DB (schema concettuale, modello logico e fisico, GeoDB);
  3. GIS – strumenti ed applicazioni (modelli spaziali vector e raster, strumenti per l’analisi spaziale vector e raster, map algebra);
  4. Geostatistica e analisi spaziale;
  5. Telerilevamento (strumenti e metodi per il trattamento delle immagini);
  6. Geo Web (strumenti e metodi per la condivisione di quadri di conoscenza sul web).

Modulo 04 – Nuove Tecnologie

12 cfu nel SSD ING-INF/05

Piattaforme e tecniche di rilievo. La misura di grandezze fisiche e la tecnica dei sensori. Strumenti e sensoristica tradizionale e innovativa nelle matrici aria, acqua, meteo, suolo, campi elettromagnetici, inquinamento acustico, piattaforme di rilievo aeree, satellitari, veicoli stradali attrezzati (MMS), natanti attrezzati, Wireless Sensor Network e UAV (Unmanned Aerial Vehicle), oltre a dispositivi portatili per il rilievo diretto sul campo. Sistemi e sensori di osservazione della terra; georeferenziazione e correzioni geometriche e radiometriche tecniche di classificazione, formato e distribuzione dei dati.

Particolare attenzione verrà rivolta alle problematiche dell’integrazione tra tecniche e tecnologie innovative e tradizionali.

  1. Wireless Sensor Network (progettazione e utilizzo di reti di sensori per il monitoraggio ambientale);
  2. micro-dispositivi e sensori per il monitoraggio ambientale;
  3. piattaforme di rilievo aereo e terrestre (UAV, MMS, piattaforme aeree e natanti attrezzati, reti di monitoraggio ARPAV).

Modulo 05 – Project Work

8 cfu nei SSD ICAR/20- 21 e ING-INF/05

I project work saranno realizzati attraverso il modello del “territorio adottato” (la proposta di area studio potrà pervenire da ARPAV e/o Fondazione Belluno) diverse tematiche relative all’acqua, al rumore, all’aria, alla sicurezza, al rischio idrogeologico, all’analisi della percezione sociale delle problematiche ambientali verranno applicate ad una singola porzione di territorio. I project work si svolgeranno in modalità parallela e svilupperanno indicativamente le seguenti tematiche:

  1. Monitoraggio delle acque;
  2. Monitoraggio della qualità dell’aria;
  3. Monitoraggio del consumo del suolo.

Iscrizioni entro il 24 settembre 2010. Maggiori informazioni su: http://www.iuav.it/master

Summer School “Dal monitoraggio alla modellistica”

Si svolgerà a Feltre (BL) la Summer School “Dal monitoraggio alla modellistica: nuove metodiche applicate a territori con orografia complessa” dal 13 al 18 settembre 2010.

Uno dei punti di forza del corso è la possibilità di apprendere l’uso integrato di strumenti OpenSource: QuantumGIS, GRASS, R applicati a casi di studio attinenti la protezione e il controllo ambientale.

E’ organizzato dalla Scuola di Alta Specializzazione Ambientale di ARPAV e dall’Università IUAV di Venezia con la collaborazione della Fondazione per l’Università e l’Alta Cultura in provincia di Belluno. La sede di Feltre, quale osservatorio privilegiato sulle Dolomiti, si presta molto bene ad ospitare iniziative residenziali di formazione.

Oltre all’utilizzo dei principali GIS OpenSource (QuantumGIS, GRASS ed R) verranno presentati sistemi innovativi di monitoraggio applicati all’ambiente con microdispositivi e sensori miniaturizzati utilizzati per campagne non invasive e diffuse sul territorio.

Il costo? 200 euro se si è studenti universitari, dottorandi e dipendenti/contrattisti del sistema delle Agenzie Ambientali italiane. Altrimenti 250 euro (IVA compresa).

Iscrizioni e informazioni presso la Fondazione (www.unibl.it – tel. 0439-844029). Sono disponibili, a prezzo concordato, soluzioni di vitto e alloggio ad ottimo prezzo a Feltre.