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Voci categorizzate come ‘open source’

La collaborazione è una potente forza economica

Mercoledì, 4 Novembre 2009 · Lascia un Commento

Domani, 5 novembre 2009, sono al COM-PA per il convegno: “Open source e piano e-gov 2012: opportunità e prospettive di sviluppo“. Non è facile decidere il taglio da dare al mio intervento. Ci sto ancora pensando.

Mi è tornata alla mente un’immagine che Don Tapscott utilizza in Wikinomics 2.0. Internet vista come un unico computer sofisticato in cui individui e aziende partecipano alla sua programmazione. E da qui è facile arrivare ai diritti e alle libertà che sono all’origine del software libero. Grazie a questo grande computer che è internet è facile oggi creare contenuti a disposizione di tutti. Ad esempio, domani mattina, mentre si svolgerà il convegno, sarà già possibile conoscere alcuni spunti del mio intervento. E la fatica che ho fatto è praticamente nulla. Impensabile anche solo 5 anni fa.

Oggi infatti è facile scavalcare le fonti consolidate. Basta un blog.

Linux, Wikipedia, Google e molti altri esempi di successo ci hanno dimostrato che il vecchio modello di business che punta ad intrappolare i clienti, non funziona più. L’apertura e la collaborazione possono diventare una potente forza economica.

Tra gli obiettivi proposti dal piano e-gov ce ne sono molti che si prestano a questa chiave di lettura. Tanto più che il piano per essere attuato ha bisogno di molte risorse che, soprattutto oggi, non sembrano compatibili con la necessità del contenimento della spesa.

Ma è proprio vero che servono solo soldi?
In definitiva se si vuole dare nuove opportunità all’impreditoria italiana, l’obiettivo primario deve essere liberare i contenuti di proprietà della pubblica amministrazione per ogni scopo, anche commerciale.

Priorità far ripartire l’economia. Non bastano i soldi. C’è un patrimonio di valore che puo’ essere messo a disposizione di tutti.

Cito un solo esempio di come si potrebbero liberare risorse per tutti. Il progetto “didattica digitale”. Se tutto il materiale prodotto venisse condiviso con una licenza di tipo CreativeCommons, ad esempio CC-BY-SA?

Il resto, domani ;-)

‘notte.

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Con il Software Libero rispetti l’ambiente e risparmi

Domenica, 28 Giugno 2009 · Lascia un Commento

Nel 2006 in Italia sono stati comperati 1 milione di tonnellate di apparecchi elettronici per uso domestico. La quantità recuperata? Inferiore al 10%.

Dopo 3 anni un PC è considerato obsoleto.

Si stima che la produzione annua procapite di rifiuti elettronici sia pari a 14 kg.

Sempre nel 2006 in Italia sono stati smaltiti correttamente solo poco più di 1 kg per abitante a fronte di un obiettivo fissato dalla legge italiana (D.lsg. 151/2005) di 4 kg per abitante da raggiungere entro il 31/12/2008.

Ma cosa c’è dentro un PC?

C’è una parte materiale: l’hardware, composto in prevalenza di plastica (di molti tipi, con aggiunta di ritardanti di fiamma) e silicio. Ma anche molti metalli pesanti. Per i suoi componenti, un PC (come tutte le altre apparecchiature elettroniche) non può essere buttato nella spazzatura. E’ un rifiuto pericoloso. Deve essere trattato e smaltito correttamente per non rappresentare un pericolo per l’ambiente.

Tra le sostanze più pericolose per l’uomo e per l’ambiente in un PC ci sono: Cadmio (in alcuni circuiti stampati), Cromo esavalente (usato come anticorrosivo), Piombo (nelle saldature dei circuiti stampati), ritardanti di fiamma bromurati (nei cavi e nei rivestimenti in plastica).

E poi c’è il software. Senza il software un PC non serve a niente. E’ il software che determina l’obsolescenza di un PC.

Linux dispone di tutti i programmi di uso quotidiano: posta elettronica, Internet, WEB, chat, video, musica, conversioni audio/video, masterizzazione, turrent (senza violare il diritto d’autore, mi raccomando).

Linux inoltre è esente da virus. E’ un sistema operativo solido come una roccia, perfetto per ogni PC. E permette di non essere costretti a cambiare PC ogni 3 anni. Altri sistemi operativi infatti ad ogni aggiornamento del software “obbligano” a cambiare il PC se non si vuole avere una macchina lenta, a volte al limite dell’usabile.

E’ quindi ora di passare a linux. Qui si possono trovare 27 validi motivi per farlo.

Siete quindi convinti di passare a linux il sistema operativo libero scaricabile facilmente e gratuitamente dalla rete? basta procurarsi un CD con linux! Ad esempio Ubuntu. Sul sito dell’Istituto Majorana di Gela si può trovare una veloce panoramica delle caratteristiche di Ubuntu.

Linux è un sistema operativo libero ma anche molti applicativi sono liberi.

Ma posso usare software libero (che allunga la vita al mio PC) anche se sul mio PC c’è Windows installato e per vari motivi non ho intenzione di cambiarlo.

Gli studenti del Politecnico di Torino hanno realizzato una ricca raccolta di programmi liberi, della migliore qualità, per Windows. Di tutti questi software è permessa ed incoraggiata la copia e l’uso.

Tra tutti i programmi proposti, assolutamente da utilizzare sono:

  • OpenOffice (insieme di programmi con elaboratore di testi, foglio di calcolo, compositore di presentazioni multimediali, un programma di grafica vettoriale e un gestore di database);
  • GIMP (soluzione completa e potente per la grafica, adatta per la manipolazione di fotografie digitali);
  • Audacity (un programma per l’elaborazione del suono, in grado di registrare, mixare, applicare effetti. Salva i file prodotti in numerosi formati audio);

La convenienza di usare software libero appare evidente man mano che lo si utilizza. Si ha finito di lottare con i virus. Si trovano guide ed aiuti ad ogni angolo, cominciando dall’edicola sotto casa (sono oramai molte le riviste che trattano linux) per passare ai gruppi di utenti – i LUG, Linux User Group.

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Sony rilascia il codice sorgente dei suoi televisori

Domenica, 23 Novembre 2008 · 6 Commenti

Chi l’avrebbe mai detto? Sony ha rilasciato il codice sorgente dei suoi televisori prodotti dal 2003. Credo sia una novità; una grande multinazionale, che non ha il suo core business nel software, decide di aprire i suoi prodotti. Stiamo a vedere cosa succede.

Categorie: open source
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Adotta un utente di Microsoft Office

Giovedì, 23 Ottobre 2008 · Lascia un Commento

In occasione del Linux Day 2008, che si terrà sabato 25 ottobre in 119 città italiane, la Italian Linux Society (ILS) e l’Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) lanciano una campagna per la protezione di una specie a rischio di estinzione: gli utenti di Microsoft Office.

Ciascun membro della ILS e del PLIO si impegna a salvare un utente di Microsoft Office facendolo migrare in modo progressivo a OpenOffice.org 3.0, secondo un percorso che prevede prima la coesistenza delle due suite – con un uso sempre più ampio di OOo 3.0 – fino all’abbandono di Office.

“Che gli utenti di Office fossero destinati all’estinzione lo aveva implicitamente ammesso la stessa Microsoft, paragonandoli a dinosauri”, afferma Michele Dalla Silvestra, Presidente della Italian Linux Society. “Il messaggio di quella campagna pubblicitaria, però, non è stato sufficientemente forte da portare a un abbandono totale della suite, per cui – insieme al PLIO – abbiamo deciso di creare dei gruppi di volontari per convincere anche gli ultimi sostenitori ad abbandonare Office”.

“OpenOffice.org rappresenta il futuro perché offre un’ampia libertà di scelta agli utenti: è libero e basato su standard aperti, ed è disponibile per le piattaforme più usate – Linux, MacOS e Windows – e per la maggior parte delle lingue”, prosegue Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “Microsoft Office rappresenta il passato perché limita le opzioni: non è disponibile per Linux e per molte lingue minori, e ha un prezzo eccessivo rispetto alle funzionalità utilizzate dalla maggior parte degli utenti. Agli utenti facciamo una semplice domanda: volete continuare a guardarvi indietro, o preferite volare in avanti insieme ai gabbiani di OOo 3.0?”.

La ILS e l’Associazione PLIO invitano quindi gli utenti di Microsoft Office nelle 119 sedi del Linux Day 2008, per essere adottati e conoscere la realtà del software libero. Coloro che porteranno il proprio PC potranno iniziare immediatamente la terapia, poiché gli verranno installati – gratuitamente, e senza eliminare né Windows né Microsoft Office – Linux e OpenOffice.org 3.0.

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Schio è il secondo Comune in Italia a “liberare” i suoi dati cartografici per il progetto OpenStreetMap

Giovedì, 23 Ottobre 2008 · Lascia un Commento

Dopo Merano, Schio è il secondo Comune in Italia che libera i suoi dati cartografici mettendoli a disposizione del progetto mondiale OpenStreetMap: iniziativa che ha l’obiettivo di realizzare mappe con licenza d’uso libera.
Le informazioni inserite in OpenStreetMap tramite la cartografia comunale saranno solo quelle base, ovvero le strade e i loro nomi; un punto di partenza e uno stimolo alla collaborazione e al contributo di tutti. Possono essere infatti aggiunti alle mappe foto, messaggi sonori e molti altri dettagli di pubblica utilità come uffici postali, parcheggi, farmacie, fermate dell’autobus, luoghi di interesse storico o turistico e molto altro ancora. Senza considerare poi l’enorme patrimonio di sentieri che contraddistingue il territorio circostante. Per contribuire ad arricchire il progetto con un nuovo itinerario basta percorrerlo a piedi, in bici, a cavallo, in moto, in auto portando con sé un normale apparecchio GPS (Global Positioning System) e registrando il tracciato e i punti di interesse. I tracciati registrati, tramite una semplice interfaccia, dovranno poi essere messi online sul sito di OpenStreetMap dove chiunque nel mondo potrà, accedendo a internet, visualizzare, aggiungere nomi, modificare e usare i dati in qualunque modo desideri.

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documentari sulla proprietà intellettuale

Venerdì, 18 Aprile 2008 · Lascia un Commento

Arcoiris.tv ha realizzato cinque approfondimenti sul sempre più controverso tema della proprietà intellettuale, in particolare in relazione ai brevetti e al diritto d’autore.

Eccoli:

- Il caso homolaicus

- Manituana, Wu Ming e Copyleft

- Non Pago di Leggere

- Lo gnu, il pinguino e il cerbiatto esuberante

- Diritti d’autori creativi

Categorie: linux · open source · proprietà intellettuale · software libero
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DFD08 – 26 marzo, giornata dei formati aperti

Sabato, 16 Febbraio 2008 · Lascia un Commento

Il 26 marzo 2008 è la giornata dei formati aperti.

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Il 51% del software italiano è contraffatto.

Venerdì, 8 Febbraio 2008 · Lascia un Commento

il 51% del software italiano è contraffatto, illegalmente copiato, acquistato o scaricato: poco più della metà dei PC del paese, insomma, si trova a operare tramite software non conforme alle leggi sul copyright e la proprietà intellettuale.

La BSA ha pubblicato un’indagine commissionata a IDC per valutare l’impatto economico di questa situazione. Le cifre emerse dall’indagine sono notevoli: una riduzione della pirateria di soli 10 punti percentuale (passando così dal 51% al 41%) genererebbe 6.000 nuovi posti di lavoro, 762 milioni di euro di entrate in più per l’erario e più di due miliardi di fatturato in più per il settore IT. “Il nostro è un problema soprattutto culturale – sottolinea Antonio Romano, direttore generale di IDC Italia -. Dobbiamo promuove una maggiore etica e cominciare a dare alla frode IT lo stesso peso che diamo a quella dell’industria discografica e della pelletteria”.

Dai dati di IDC risulta che per ogni dollaro speso in pacchetti software legittimi vengono investiti ulteriori 1,25 dollari in servizi collegati quali installazione, formazione del personale e manutenzione. La maggior parte di questi investimenti spettano a società di servizi e aziende del canale operanti localmente, con la conseguenza che la parte preponderante dei benefici economici derivanti dalla riduzione della pirateria software rimangono all’interno del Paese.

L’Open Source può aiutare le imprese italiane a crescere e al contempo essere una soluzione per contenere il fenomeno della pirateria?

Categorie: open source
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Open Source nella PA?

Venerdì, 8 Febbraio 2008 · Lascia un Commento

Fra i vantaggi delle soluzioni open source, quelli più consistenti sono il risparmio di costi di licenza, la possibilità di suddividere le spese di sviluppo su migliaia di enti utilizzatori, i formati di dati aperti per un vero interscambio, la gestione remota dei backup e l’opportunità di avere una formazione continua condivisa.

L’OpenSource è in grado di sostenere la crescita dell’industria italiana del software e la pone in grado di competere con le grandi multinazionali. Questo è un settore in espansione, formato da molte piccole imprese, quasi sempre gestite da giovani, e capace di infondere al mercato un forte contenuto di innovazione e creatività.

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concorso softwarelibero@scuola

Mercoledì, 6 Febbraio 2008 · 2 Commenti

Il Gruppo Utenti GNU/Linux Vicenza, Redomino, il Comitato Genitori del Liceo Quadri e l’AS Vicenza Basket hanno indetto un concorso scolastico, intitolato a “Franco Carlini”, ricercatore e giornalista recentemente scomparso.

l concorso ha 3 categorie:

  1. “premio Vicenza”, di 1.000 € aperto a tutte le scuole della provincia di Vicenza;
  2. “premio Redomino plus” di 2 anni di hosting Plone avanzato del valore commerciale di 1.080 € aperto a tutte le scuole del territorio italiano;
  3. “premio Redomino base” di 2 anni di hosting Plone base del valore commerciale di 360 € aperto a tutte le scuole del territorio italiano.

Obiettivo del concorso è dimostrare che le scuole possono essere un luogo in cui realizzare progetti condivisi in cui un risultato è ottenuto con il contributo, anche piccolo, di tutti in ottica di collaborazione e gratuità.

Informazioni le trovate qui: http://www.premioscuola.it

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