L’assurda svolta digitale di Avvenire

Lettera aperta a Francesco Ognibene.

Leggo che anche Avvenire ha deciso di pubblicare su iPad. Non ne comprendo il motivo. E’ una moda? Probabilmente si. Ma è chiaro alla redazione di Avvenire che il formato non è standard? Siamo infatti di fronte ad una discriminazione, di piccola portata, ma sempre una discriminazione.

Esagerato! Mi aspetto diciate. Assolutamente no! Rispondo.

E il motivo è semplice. Se volessi leggerlo, dovrei per forza comperarmi l’iPad. E’ come se per andare in autostrada mi venisse chiesto di avere i pneumatici di una specifica marca. Sarebbe giusto questo? Assolutamente no.

E perchè invece per leggere Avvenire in digitale mi obbligate ad acquistare una specifica tecnologia di uno specifico operatore tra i tanti presenti sul mercato?

Non era meglio, forse, rimanere equidistanti dal frenetico business del settore (che peraltro non vede l’iPad in testa) e adottare uno standard aperto per pubblicare?

Caro Francesco, l’iAv non mi sta aspettando … purtroppo iAv sta facendo discriminazione digitale😦

3 risposte a “L’assurda svolta digitale di Avvenire

  1. Leonardo Lasala La tecnologia è una risorsa quando è condivisa e non se è concentrata nelle mani di pochi. Nulla da ridire sulla scelta di Avvenire. Avranno valutato i dati di mercato e fatto la scelta più semplice. Mi chiedo però se il primo obiettivo dei media non sia quello di diffondere le news al più ampio numero di persone. Questa scelta , per ciò che è la mia esperienza, pagherà nel breve ma nel medio e lungo periodo qualcuno dovrà necessariamente fare una valutazione più ampia e ritornare sui propri passi, perdendo nel frattempo vantaggio competitivo. Da un punto di vista aziendale e per ciò che riguarda il fine più alto di un operatore media….questa scelta è un tremendo autogoal frutto delle mode. Speriamo che presto si entri in possesso dei dati sull’open source , che potrà spaventare perchè gratuito ma che è oramai il presente e non più solo il futuro.

  2. Che la scelta di pubblicare su iPad sia assurda e ingiusta concordo. penso però ch sia un ascelta dovuta e la appoggio in pieno.
    Penso che Francesco Ognibene sbagli a parlare di “svolta” in quanto la vera svolta digitale è stata quando hanno pubblicato il giornale interamente sul sito (credo fosse il 2006).
    Io lo leggo tranquillamente sul mio Nokia N97 con Opera mini (anche si frames danno qualche problema) e ci sono sempre i pdf.
    E’ vero, quella copia è disponibile dalle 12, mentre iAv è un avera pubblicazione.
    Come dicevo penso sia una scelta dovuta per non restare indietro rispetto ad altri quotidiani, e spero porti frutto se i lettori ad esempio di Repubblica potranno confrontare certe notizie tra i due quotidiani con due colpi di dito.
    In attesa che i tablet su Android diventino sufficientemente diffusi…

    Amedeo

  3. Assurdo? Il mercato si muove dove ci sono i numeri e il guadagno … quindi penso sia solo una mossa commerciale.
    Non concordo con l’assurdità di dire che c’è l’obbligo di comprare una specifica tecnologia di un specifico operatore etc. etc. bla bla bla per accedere alle riviste … dimostrato ad esempio da http://avaxhome.ws/magazines/language/Italian dove tranquillamente ti leggi quello che vuoi senza spendere na lira etc. etc. …. dai su non parliamo a vanvera … nessuno obbliga nessuno e l’informazione sulla rete è sempre raggiungibile

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