10 piccole riforme da fare nei primi 100 giorni. E cambiamola ‘ sta marcia!

Sinceramente non ho apprezzato Renzi che licenzia Letta. Ritengo non abbia senso cambiare governo senza cambiare maggioranza.

Ma Renzi ha parlato di cambio di marcia, di strada meno battuta (anche se la scelta di non andare alle elezioni e “cambiare in corsa”, da sempre, in Italia la strada più battuta ;-) ). E allora proviamo a cambiarla ‘sta marcia …

Ecco quelle che secondo me sono riforme semplici da fare subito. Le metto in ordine dalla più semplice. Tutte riforme che possono contribuire ad abbassare le tasse, semplificare e rilanciare l’economia. 10 piccole riforme da fare nei primi 100 giorni!

  1. Abolire le marche da bollo. Si, ancora oggi, ogni 4 pagine (il classico foglio di protocollo …) in molti casi di deve apporre una marca da bollo.Serve commenti? :-)
  2. Abolire la PEC (Posta Elettronica Certificata). E’ valida esclusivamente in Italia. Nel resto del mondo non sanno cos’è. Se fosse veramente così importante, non vi pare che si sarebbe almeno nel resto d’Europa? E poi, ha senso una PEC che si può usare sono in Italia? Non era meglio armonizzarla a livello europeo?
  3. Abolire la tassa di concessione governativa sugli abbonamenti dei telefoni cellulari.
  4. Abolire la tassa di soggiorno. O almeno la si renda uguale in tutta Italia …
  5. Unire i comuni con meno di 5 mila abitanti. Si può fare molto semplicemente ed in fretta.
  6. Permettere l’accumulo di energia elettrica. Chi ha un impianto fotovoltaico perchè non può avere anche delle batterie e accumulare energia di giorno e usarla di notte? Nel resto d’Europa di può. In Italia no … Chissà come mai …
  7. Chi ha un’auto a metano la può caricare collegandola al gas di casa. Ovviamente in sicurezza ma semplicemente, senza contatore aggiuntivo, burocrazia e bolli a non finire.
  8. Eliminare il PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Già basta la motorizzazione.
  9. Liberalizzare la professione di notaio. Il numero dei notai e’ “programmato” … Che senso ha il numero chiuso?
  10. In tutta la PA per videoscrittura, foglio di calcolo e presentazioni, usare solo Software Libero. Obbligatorio da subito … E’ mai possibile che non ci si riesca?

Appello agli elettori di Scelta Civica di Vicenza

Vivo a Vicenza da poco meno di 15 anni. In questi anni ho avuto modo di conoscere molte persone che vivono o gravitano attorno a questa bellissima città. Vicenza è una città a misura d’uomo, la attraversi a piedi in poco più di mezz’ora, ma soprattutto c’è un contesto sereno ed accogliente che permette di inserirsi con relativa tranquillità.

Negli ultimi 3 anni poi mi sono avvicinato alla vita politica perchè arrivato alla mia “veneranda” età ;-) ho sentito più pressante la responsabilità di impegnarmi a sostegno delle cose buone partendo dalla considerazione che se è buio è più utile accendere una candela che imprecare.

E impegnarsi in politica vuol dire impegnarsi assieme ad altri per il bene comune. Nel “fare” politica però si sceglie pragmaticamente una “parte”, un partito o un movimento, si incontrano dei “compagni di strada” con cui fare gruppo. L’azione politica infatti è sempre un’azione “sociale”, di gruppo, non puo’ essere un’azione individuale.

Tra questi “compagni di strada” ne ho conosciuti molti di validi e qualificati. In tutti i raggruppamenti. Poi arrivano le elezioni, e bisogna scegliere …

In molti “schieramenti” che si candidano al governo della città di Vicenza conosco candidati validi e meritevoli. Non farò tuttavia nomi per non far torto a nessuno.

Alla fine, però, dovrò esprimere un unico voto. E quindi ho dovuto fare una scelta. E ho scelto Achille Variati come sindaco e Daniele Guarda come consigliere. Daniele è impegnato da anni a risolvere specifici problemi della nostra città. Ha l’età “giusta” ;-) e merita di ricevere fiducia e ottenere il voto alle prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013. E sono sicuro che se verrà eletto continuerà ad impegnarsi come ha sempre fatto, anche con maggiore energia e determinazione, se fosse possibile.

Perchè un appello specifico agli elettori di Scelta Civica? Perchè il “gruppo” di Scelta Civica in città non sarà presente con propri candidati. Ma comunque gli elettori, e alle ultime elezioni politiche in città sono stati un numero significativo, si spera si recheranno alle urne.

Mi appello a loro. Valutate di votare Daniele Guarda come consigliere comunale. Sono sicuro che non rimarrete delusi, se deciderete di votarlo.

Buon voto a tutti.

 

Tutti contenti a scuola di LibreOffice

Tutti contenti a scuola di LibreOffice.

OpenDataDay 2013 alla radio

Ieri si è celebrato il terzo OpenDataDay. Tra i tanti eventi in Italia e tra questi anche Padova. L’evento è stato ripreso da molta stampa ed è ricercabile con google.

Tra i tanti eventi, uno, si è svolto alla radio. Volete ascoltare la registrazione della puntata su RadioCooperativa? Ed ecco un po’ di spunti per approfondire:

Vedemecum dei formatori

Interessante Vademecum dei formatori. Valido in molte contesti formativi.

I dirigenti ARPAV scrivono alla Regione Veneto

SDS-SNABI e FASSID-Area SIMeT-SICUS: «Inapplicabile una riduzione del 20%  degli oneri finaziari sul Bilancio Preventivo Economico Annuale Arpav. E stupiti per la nomina di un nuovo dirigente»

PADOVA, 20 febbraio – Tagli del 20 percento degli oneri finanziari sul bilancio 2013 dell’Agenzia regionale per l’ambiente, previsti in base agli indirizzi dati ad ARPAV dalla Segreteria Regionale per la Sanità, e una contemporanea assunzione di un nuovo dirigente amministrativo per il servizio approvvigionamenti, stabilita da apposita delibera della giunta regionale. Questi contemporanei provvedimenti preoccupano le sigle sindacali SDS-SNABI (Settore Dirigenza Sanitaria di ANAAO – Assomed) e FASSID (Area SIMeT- SICUS) che hanno scritto una lettera, datata 16 febbraio, chiedendo chiarimenti agli assessori regionali all’Ambiente e alla Sanità, al Segretario Regionale per la Sanità, al presidente della commissione d’inchiesta sulla gestione amministrativa di ARPAV e ai gruppi consiliari del consiglio regionale veneto.
«Nell’esprimere contrarietà a qualsiasi decisione e azione che abbia una ricaduta negativa sui lavoratori e sulla funzionalità dell’Agenzia, con conseguente ripercussione sull’erogazione dei servizi a favore di cittadini, Enti pubblici, Magistratura, Forze dell’ordine, si chiede di conoscere le scelte in via di definizione, riservandosi di decidere eventuali azioni conseguenti»
scrivono le sigle sindacali nel documento, esplicitando in più punti le loro perplessità:
«Premesso che Arpav svolge un importante compito di prevenzione per la salute e di salvaguardia dell’ambiente, attribuito dalle leggi istitutive nazionale e regionale, si ritiene che tale riduzione non sia applicabile ad Arpav. Per contro stupisce la delibera regionale che autorizza l’assunzione di un dirigente amministrativo per il servizio approvvigionamenti, considerato che: la struttura approvvigionamenti ARPAV è operativa e già affidata ad un dirigente; non risultano a breve prospettive di espansione dell’attività, stante la “parsimonia” imposta agli approvvigionamenti e considerato il ricorso al mercato elettronico e Consip; qualora detta figura sia ritenuta necessaria si può procedere preventivamente ad una ricognizione tra i dirigenti già operanti all’interno dell’Agenzia stessa».

Mi servono 80 miliardi di dollari … chi me li presta?

Nel 2000 l’ONU ha lanciato 8 obiettivi del millennio. Tra questi vi sono: obiettivo 4 (ridurre di 2/3 la mortalità infantile entro il 2015) e obiettivo 2 (garantire l’istruzione primaria a tutti i bambini e le bambine del mondo).

Bello! Ma quanto costa raggiungere questi obiettivi? Un po’ di miliardi …

Ma quanti? L’ONU ha “sparato” a caso, un bel libro dei sogni, o concretamente, con l’aiuto di tutti i governi, questi obiettivi sarebbero alla nostra portata?

Ad esempio per l’obiettivo 4 sarebbero serviti 80 miliardi di dollari … ma gli stati non li hanno trovati. Peccato :-( Infatti l’obiettivo non sarà centrato. I soldi non si trovano … La crisi …

80 miliardi di dollari sono una bella cifra, finchè uno non si rende conto che solo negli USA, per salvare le banche e la finanza responsabili della crisi, in pochi mesi il governo ha trovato 16.000 miliardi di dollari.

80 miliardi di dollari, a livello mondiale, per salvare milioni di vite umane, i governi non sono riusciti a trovarli, ma 16.000 miliardi di dollari per salvare le sole banche USA sono stati trovati in pochi mesi.

Questa è la dimensione dei piani di salvataggio.

E’ questa l’economia che vogliamo?