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L’assurda svolta digitale di Avvenire

Lettera aperta a Francesco Ognibene.

Leggo che anche Avvenire ha deciso di pubblicare su iPad. Non ne comprendo il motivo. E’ una moda? Probabilmente si. Ma è chiaro alla redazione di Avvenire che il formato non è standard? Siamo infatti di fronte ad una discriminazione, di piccola portata, ma sempre una discriminazione.

Esagerato! Mi aspetto diciate. Assolutamente no! Rispondo.

E il motivo è semplice. Se volessi leggerlo, dovrei per forza comperarmi l’iPad. E’ come se per andare in autostrada mi venisse chiesto di avere i pneumatici di una specifica marca. Sarebbe giusto questo? Assolutamente no.

E perchè invece per leggere Avvenire in digitale mi obbligate ad acquistare una specifica tecnologia di uno specifico operatore tra i tanti presenti sul mercato?

Non era meglio, forse, rimanere equidistanti dal frenetico business del settore (che peraltro non vede l’iPad in testa) e adottare uno standard aperto per pubblicare?

Caro Francesco, l’iAv non mi sta aspettando … purtroppo iAv sta facendo discriminazione digitale 😦

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A Vicenza il primo Festival delle Libertà Digitali

A Vicenza dal 4 maggio al 24 maggio 2009 il “Festival delle Libertà Digitali“.

Si comincia lunedì 4 maggio alle 20:30 con un incontro dal titolo: “Conviene stampare foto IN casa o DA casa?”. Tania Fabrello anima di Piazza Telematica di Schio. Piazza Telematica svolge un’ottima opera di divulgazione e formazione all’uso delle nuove tecnologie. Questo è il primo dei 3 incontri presso la Circoscrizione 4 di Vicenza (in via Turra 70) di avvicinamento ai temi delle libertà digitali e in paricolare ai valori positivi della rivoluzione culturale che stiamo vivendo: quella digitale, legata ad interent.

Tutto il festival ruota attorno ai principi di libertà che sono alla base del software libero e vuole essere uno spunto in particolare per i giovani, promuovendo la condivisione legale della musica, di immagini, di notizie e di conoscenza.

In questa intervista racconto perché mi sono “imbarcato” in questa avventura. Avventura condivisa dal Linux User Group di Vicenza e da Wikimedia Italia.