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Il ruolo strategico del software libero nella Pubblica Amministrazione

Sono stato invitato, a nome dell’associazione Italian Linux Society, alla tavola rotonda: “Il ruolo strategico del software libero nella Pubblica Amministrazione“. E’ un appuntamento del convegno : “Software libero e riuso: come la Pubblica Amministrazione può fare comunità” che si terrà domani 3/11/2010.

Innanzitutto ringrazio gli organizzatori per il gradito invito. E’ un onore partecipare ad un convegno del Settore IT del Comune di Padova. Hanno realizzato un protocollo informatico OpenSource, disponibile per il riuso, rilasciato con licenza AfferoGPL. Questa è una gran cosa!

Ma vediamo, dalla parte del cittadino, perchè il software libero è importante.

Innanzitutto: perchè pagare più volte la stessa cosa? Se l’amministrazione comunale di Padova produce il software che serve a far funzionare il protocollo informatico, perchè il comune di Vicenza lo deve comperare nuovamente? Non è meglio se lo ottiene dal comune di Padova e paga solo, se servono, i servizi connessi? Ma comperare nuovamente la licenza d’uso, pagando 2 volte la stessa cosa, sicuramente per il cittadino non è un affare.

Secondo motivo: la licenza d’uso, alla fine, è un pezzo di carta dove c’è scritto che puoi legalmente usare un dato software. Non è meglio adottare un software liberamente utilizzabile e far girare l’economia dei servizi informatici? Cosa è più utile per l’Italia e il Veneto? Spendere in licenze d’uso o spostare costi da licenze a servizi?

Il resto a domani! 🙂

Vi aspetto.

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E ora il secondo modulo: “Portali, CMS e servizi della Pubblica Amministrazione”

Dopo il successo a Feltre del modulo “GIS Open Source nella Pubblica Amministrazione”, è decollato il Corso: “Il Software Libero nella pubblica amministrazione: Le opportunità per gli enti e le imprese”.
Ora sono aperte le iscrizioni al modulo: “Portali, CMS e servizi della Pubblica Amministrazione” (22 e 23 gennaio 2010).

Ecco relatori e programma:
Antonio Candiello (venerdì 22/1/2010: 9:00 – 18:00)
– Introduzione ai CMS
– Opportunita’ del web 2.0 nel software libero per le PA
– Best Practices sulla gestione online di processi della PA
– Laboratorio su CMS e web applications

Cesare Brizio (sabato 23/1/2010: 9:00 – 13:00)
– l’opportunità PloneGov per la PA veneta (http://www.plonegov.it/)

Per le iscrizioni e la consultazione di tutti i programmi:
http://bit.ly/zB62x

Sabato 24 ottobre: regalo 1.000 copie di UBUNTU

Alle prime 1.000 persone che verranno a trovarmi sabato 24 ottobre 2009 regalerò una copia di Ubuntu.

Ecco il programma dei miei spostamenti:
– ore 9:00 a Schio: http://schio.linuxday.it
– ore 12:00 a Thiene: http://thiene.linuxday.it
– ore 15:00 a Feltre: http://feltre.linuxday.it

In occasione del LinuxDay 2009 (http://www.linuxday.it) ho deciso di regalare copie di Ubuntu.
Perché questa generosità?
Perchè chi sviluppa linux rilascia il proprio lavoro con una licenza che ne permette la copia.

Unica condizione per avere questo regalo: portatevi un CD vergine.
A chi fosse interessato, proporrò un servizio gratuito di installazione presso uno degli oltre 100 centri specializzati che sabato 24 ottobre saranno aperti in tutta Italia.
Per conoscere i punti di distribuzione e assistenza sul territorio italiano, consultate il sito: http://www.linuxday.it

Chi non potesse sfruttare il servizio gratuito di installazione, potrà usufruire del servizio di deroga oltre il 24 ottobre nei “Centri LUG”.

Con il Software Libero rispetti l’ambiente e risparmi

Nel 2006 in Italia sono stati comperati 1 milione di tonnellate di apparecchi elettronici per uso domestico. La quantità recuperata? Inferiore al 10%.

Dopo 3 anni un PC è considerato obsoleto.

Si stima che la produzione annua procapite di rifiuti elettronici sia pari a 14 kg.

Sempre nel 2006 in Italia sono stati smaltiti correttamente solo poco più di 1 kg per abitante a fronte di un obiettivo fissato dalla legge italiana (D.lsg. 151/2005) di 4 kg per abitante da raggiungere entro il 31/12/2008.

Ma cosa c’è dentro un PC?

C’è una parte materiale: l’hardware, composto in prevalenza di plastica (di molti tipi, con aggiunta di ritardanti di fiamma) e silicio. Ma anche molti metalli pesanti. Per i suoi componenti, un PC (come tutte le altre apparecchiature elettroniche) non può essere buttato nella spazzatura. E’ un rifiuto pericoloso. Deve essere trattato e smaltito correttamente per non rappresentare un pericolo per l’ambiente.

Tra le sostanze più pericolose per l’uomo e per l’ambiente in un PC ci sono: Cadmio (in alcuni circuiti stampati), Cromo esavalente (usato come anticorrosivo), Piombo (nelle saldature dei circuiti stampati), ritardanti di fiamma bromurati (nei cavi e nei rivestimenti in plastica).

E poi c’è il software. Senza il software un PC non serve a niente. E’ il software che determina l’obsolescenza di un PC.

Linux dispone di tutti i programmi di uso quotidiano: posta elettronica, Internet, WEB, chat, video, musica, conversioni audio/video, masterizzazione, turrent (senza violare il diritto d’autore, mi raccomando).

Linux inoltre è esente da virus. E’ un sistema operativo solido come una roccia, perfetto per ogni PC. E permette di non essere costretti a cambiare PC ogni 3 anni. Altri sistemi operativi infatti ad ogni aggiornamento del software “obbligano” a cambiare il PC se non si vuole avere una macchina lenta, a volte al limite dell’usabile.

E’ quindi ora di passare a linux. Qui si possono trovare 27 validi motivi per farlo.

Siete quindi convinti di passare a linux il sistema operativo libero scaricabile facilmente e gratuitamente dalla rete? basta procurarsi un CD con linux! Ad esempio Ubuntu. Sul sito dell’Istituto Majorana di Gela si può trovare una veloce panoramica delle caratteristiche di Ubuntu.

Linux è un sistema operativo libero ma anche molti applicativi sono liberi.

Ma posso usare software libero (che allunga la vita al mio PC) anche se sul mio PC c’è Windows installato e per vari motivi non ho intenzione di cambiarlo.

Gli studenti del Politecnico di Torino hanno realizzato una ricca raccolta di programmi liberi, della migliore qualità, per Windows. Di tutti questi software è permessa ed incoraggiata la copia e l’uso.

Tra tutti i programmi proposti, assolutamente da utilizzare sono:

  • OpenOffice (insieme di programmi con elaboratore di testi, foglio di calcolo, compositore di presentazioni multimediali, un programma di grafica vettoriale e un gestore di database);
  • GIMP (soluzione completa e potente per la grafica, adatta per la manipolazione di fotografie digitali);
  • Audacity (un programma per l’elaborazione del suono, in grado di registrare, mixare, applicare effetti. Salva i file prodotti in numerosi formati audio);

La convenienza di usare software libero appare evidente man mano che lo si utilizza. Si ha finito di lottare con i virus. Si trovano guide ed aiuti ad ogni angolo, cominciando dall’edicola sotto casa (sono oramai molte le riviste che trattano linux) per passare ai gruppi di utenti – i LUG, Linux User Group.

A Vicenza il primo Festival delle Libertà Digitali

A Vicenza dal 4 maggio al 24 maggio 2009 il “Festival delle Libertà Digitali“.

Si comincia lunedì 4 maggio alle 20:30 con un incontro dal titolo: “Conviene stampare foto IN casa o DA casa?”. Tania Fabrello anima di Piazza Telematica di Schio. Piazza Telematica svolge un’ottima opera di divulgazione e formazione all’uso delle nuove tecnologie. Questo è il primo dei 3 incontri presso la Circoscrizione 4 di Vicenza (in via Turra 70) di avvicinamento ai temi delle libertà digitali e in paricolare ai valori positivi della rivoluzione culturale che stiamo vivendo: quella digitale, legata ad interent.

Tutto il festival ruota attorno ai principi di libertà che sono alla base del software libero e vuole essere uno spunto in particolare per i giovani, promuovendo la condivisione legale della musica, di immagini, di notizie e di conoscenza.

In questa intervista racconto perché mi sono “imbarcato” in questa avventura. Avventura condivisa dal Linux User Group di Vicenza e da Wikimedia Italia.

Sony rilascia il codice sorgente dei suoi televisori

Chi l’avrebbe mai detto? Sony ha rilasciato il codice sorgente dei suoi televisori prodotti dal 2003. Credo sia una novità; una grande multinazionale, che non ha il suo core business nel software, decide di aprire i suoi prodotti. Stiamo a vedere cosa succede.

Il 51% del software italiano è contraffatto.

il 51% del software italiano è contraffatto, illegalmente copiato, acquistato o scaricato: poco più della metà dei PC del paese, insomma, si trova a operare tramite software non conforme alle leggi sul copyright e la proprietà intellettuale.

La BSA ha pubblicato un’indagine commissionata a IDC per valutare l’impatto economico di questa situazione. Le cifre emerse dall’indagine sono notevoli: una riduzione della pirateria di soli 10 punti percentuale (passando così dal 51% al 41%) genererebbe 6.000 nuovi posti di lavoro, 762 milioni di euro di entrate in più per l’erario e più di due miliardi di fatturato in più per il settore IT. “Il nostro è un problema soprattutto culturale – sottolinea Antonio Romano, direttore generale di IDC Italia -. Dobbiamo promuove una maggiore etica e cominciare a dare alla frode IT lo stesso peso che diamo a quella dell’industria discografica e della pelletteria”.

Dai dati di IDC risulta che per ogni dollaro speso in pacchetti software legittimi vengono investiti ulteriori 1,25 dollari in servizi collegati quali installazione, formazione del personale e manutenzione. La maggior parte di questi investimenti spettano a società di servizi e aziende del canale operanti localmente, con la conseguenza che la parte preponderante dei benefici economici derivanti dalla riduzione della pirateria software rimangono all’interno del Paese.

L’Open Source può aiutare le imprese italiane a crescere e al contempo essere una soluzione per contenere il fenomeno della pirateria?