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Progetto wikisource al Festival delle Libertà Digitali

Il “Festival delle libertà digitali”, organizzato dall’associazione Wikimedia Italia, è una manifestazione che promuove la libera diffusione via Internet.

A Vicenza l’appuntamento è per mercoledì 5 ottobre p.v. alle ore 17.30 alla Biblioteca “La Vigna” e si parlerà soprattutto di e-book. Da anni “La Vigna” porta avanti l’iniziativa “Adotta un libro”, ossia un progetto di digitalizzazione dei volumi posseduti, vista la necessità di preservare i libri, soprattutti antichi, per evitare che siano maneggiati con troppa frequenza: in questo modo possono divenire disponibili per tutti sul web.

“Quest’anno – dichiara Luca Menini di Wikimedia Italia – daremo una mano a “La Vigna”,  cercheremo nel loro archivio un libro, lo fotograferemo, faremo la pulizia di ogni foto, la scansione e organizzeremo un incontro pubblico in cui presenteremo il testo digitalizzato e informeremo della sua disponibilità sulla rete”. Questo verrà fatto, precisamente, su Wikisource, uno dei progetti collegati a Wikipedia in cui già oggi si possono trovare molti volumi in formato e-book: si può anche collaborare, volontariamente e dedicando il tempo che si desidera, alla digitalizzazione di altri libri. Per farlo si impiega un software che riconosce i caratteri e le frasi della scansione. Il software tuttavia può “tradurre” commettendo qualche errore: il lavoro di volontariato consiste proprio nel leggere le parti scansionate ed elaborate per individuare e correggere i possibili errori. In Wikisource sono a disposizione anche libri di cui non sussistono più i diritti d’autore, come ad esempio alcuni volumi del vicentino Antonio Fogazzaro, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte.

Alla serata, il cui scopo è quello di spiegare come Internet e il volontariato delle comunità online “Wiki” possono aiutare a preservare e diffondere i contenuti culturali, interverranno Mario Bagnara, presidente de “La Vigna”, Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia Italia ed Edoardo Bighin, docente e amministratore di Wikisource.

Il progetto

Tra il Centro di Cultura e Civiltà Contadina – Biblioteca Internazionale “La Vigna” e Wikimedia Italia il 5 ottobre sarà firmato un protocollo d’intesa per l’archiviazione digitale e la fruizione del patrimonio librario della Biblioteca.

In considerazione dell’inestimabile patrimonio di documenti che suscita l’interesse degli studiosi a livello internazionale e della necessità di dare impulso alla fruizione delle opere, la Biblioteca Internazionale La Vigna e Wikimedia Italia si impegnano ad avviare e sviluppare progetti comuni finalizzati alla creazione di copie digitali e alla diffusione del patrimonio librario della Biblioteca Internazionale La Vigna avvalendosi delle rispettive risorse.

In particolare la Biblioteca Internazionale “La Vigna” metterà a disposizione del pubblico nel proprio sito web le versioni digitali dei libri del proprio patrimonio, nell’ambito del progetto “Adotta un libro”, utilizzando formati aperti, nel pubblico dominio o con una licenza libera (CC BY o CC BY-SA), riconoscendo il principio secondo cui la digitalizzazione di un’opera nel pubblico dominio è a vantaggio dell’interesse collettivo mentre Wikimedia Italia si impegna e diffondere il progetto “Adotta un libro” della Biblioteca Internazionale La Vigna e ad agevolare, anche attraverso i propri soci, la collaborazione con la comunità degli utenti di Wikisource, al fine di ottenere le trascrizioni fedeli dei testi messi a disposizione dalla Biblioteca Internazionale “La Vigna”, in modo che siano fruibili dal più ampio pubblico possibile.

La libertà digitale si moltiplica

14 giorni tra Veneto, Bologna, Pisa, Roma e Napoli per rendere fruibile a tutti la conoscenza via web.
Le novità e il programma del Festival di Wikimedia Italia, dall’1 al 14 ottobre

La libertà passa anche attraverso l’espressione digitale: open data, OpenStreetMap, e-book. Ovvero la libera diffusione via Internet, con annessa possibilità di impiego, della conoscenza, a cominciare dai dati delle pubbliche amministrazioni, delle cartografie del territorio realizzate dagli enti pubblici, dei libri vecchi e nuovi che dal formato cartaceo vengono resi fruibili sul web. Di tutto questo, e molto più, si parlerà al Festival delle Libertà Digitali, organizzato dall’Associazione Wikimedia Italia, giunto quest’anno alla terza edizione. Per il terzo “compleanno” la manifestazione si moltiplica: in programma dall’1 al 14 ottobre, il festival sarà diffuso sul territorio italiano, policentrico, con eventi sia a Vicenza dove è nato che a Padova, Bologna, Pisa, Roma e Napoli.
«Con il Festival ci proponiamo di sensibilizzare le persone sulle nuove tecnologie della comunicazione, in particolare sugli aspetti che riguardano i principi etici e la libertà – spiega Luca Menini, di Wikimedia Italia – E’ ormai fondamentale iniziare a comprendere i temi della privacy, dei dati aperti, del software libero, della condivisione della conoscenza, perché siamo nella società dell’informazione: questo implica che il valore economico non è più esclusiva di aspetti materiali, come la produzione di oggetti, ma anche nella cultura e nell’informazione, e nella loro diffusione. Questi aspetti oggi devono essere inclusivi, non esclusivi. Noi quindi affermiamo che non deve essere tolta alle persone la possibilità di operare con questi strumenti come lo desiderano».
L’obiettivo della manifestazione organizzata da Wikimedia Italia – associazione italiana senza scopo di lucro che supporta l’enciclopedia libera via web più famosa del mondo, Wikipedia – è quindi diffondere i valori positivi dell’”open source”, i principi etici della condivisione digitale in rete in modo legale di notizie, musica, immagini e programmi che stanno alla base del software libero e della stessa Wikipedia. Condivisione resa possibile anche grazie alla presenza di licenze precise che regolano la diffusione libera, fra cui le Creative Commons. Con l’evento si vuole poi contribuire al rafforzamento della rete di volontari che utilizzano e producono contenuti a scopo sociale, per lavoro o per svago: la manifestazione vuole quindi essere anche luogo di scambio di buone pratiche ed esperienze positive.
I temi e i luoghi del Festival 2011
«In questa edizione la manifestazione è programmata con un “canovaccio” di argomenti principali, a cui volontariamente e senza necessariamente essere affiliati a Wikimedia Italia, altre persone hanno potuto aggiungere e sviluppare ulteriori temi correlati» precisa Menini.
Fra i temi principali che verranno toccati c’è quello degli open data. Le pubbliche amministrazioni hanno a propria disposizione un’enorme mole di informazioni, rilevazioni, dati appunto, che sono fruibili dai cittadini solo in forma cartacea o comunque, anche quando siano già digitalizzati, spesso solo recandosi nelle sedi dell’ente specifico. Queste informazioni, teoricamente già fruibili in modo libero, potrebbero essere messe a disposizione sulla rete così che il cittadino possa impiegarle, per semplici servizi informativi piuttosto che per un’attività di business.
«La cittadinanza paga le tasse per avere servizi dalla Pubblica Amministrazione. Mettere a disposizione il proprio patrimonio informativo da parte delle amministrazioni pubbliche è uno di questi servizi – osserva Menini – Facciamo un parallelo “pratico”: la strada che io utilizzo, pubblica, ce l’ho perché pago le tasse. Ed è una infrastruttura a disposizione di tutti. I dati della Pubblica Amministrazione devono essere visti come infrastrutture dai cittadini, e deve essere possibile utilizzarle per i propri scopi tra cui anche il fare business: allo stesso modo per il quale impiego la strada davanti casa per andare al lavoro, o per svolgere l’attività di autotrasportatore».
A Padova, il tema degli open data verrà declinato in “open street map“.
A Vicenza si parlerà soprattutto di e-book.
A Roma con un evento dal titolo “Cultura online: micro-pagamenti, grandi innovazioni”.
A Bologna un’intera gornata sarà dedicata agli open data
A Napoli ci si interroga sulle Libertà Digitali come occasione di sviluppo
A Pisa saranno sotto i riflettori le molteplici declinazioni dell’open: software libero, musica con licenze Creative Commons, OpenGames…
Tutti gli aggiornamenti sul Festival delle Libertà Digitali saranno pubblicati sul sito dell’evento:
Il Festival è anche sul social network Twitter:
Contatti: mail a info@libertagitali.org