INDIGO, 11 milioni di euro per una piattaforma cloud scientifica

OggiScienza

3462607995_150a6b2624_zRICERCA – È questione di mesi e l’Europa si doterà di una piattaforma software di tipo cloud per la ricerca scientifica, e a coordinare il progetto sarà l’Italia, in particolare l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Si chiamerà INDIGO-DataCloud ed è un progetto da 11 milioni di euro che in 30 mesi realizzerà un’ infrastruttura di calcolo distribuito molto potente e accessibile da centri di ricerca sparsi in tutta Europa, che permetterà la condivisione di dati scientifici in modo più semplice. Una piattaforma che rientra in un bando della Commissione Europea legato al programma di Ricerca e Innovazione Horizon 2020 e che risponderà alle esigenze di calcolo, elaborazione o archiviazione dati richieste dalla scienza di oggi.

“In realtà in Europa si è lavorato allo sviluppo e alla realizzazione di un’importante infrastruttura di calcolo federata da una decina d’anni – racconta Davide Salomoni dell’INFN-CNAF di Bologna e principal investigator di INDIGO…

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Reti di dati grossi e grossissimi

OggiScienza


FUTURO – L’infosfera continua a gonfiarsi di quantità colossali di dati privati e pubblici. Per orientarsi, servono navigatori che finora potevano formarsi solo negli Stati Uniti. Da settembre 2015, cinque dottorandi potranno farlo a Budapest.

Segnaliamo raramente le offerte di dottorato, ma questo ci sembra speciale per tanti motivi. Si tiene al Center for Network Science diretto dal matematico Albert László Barabási, all’Università Centrale Europea, la cui missione è legata alla democrazia, alle sue libertà e ai suoi valori a volte contraddittori. Detto così sembra astratto, ma due esempi forse fanno capire come si traducono in pratica. A New York durante l’uragano Sandy, le autorità cittadine hanno utilizzato i commenti su twitter per localizzare le persone da soccorrere invece di distribuire i soccorsi a tappeto nelle zone più colpite. L’allarme era stato dato in anticipo, buona parte degli abitanti si erano trasferiti altrove per lo più in macchina, e spesso avevano anch’essi bisogno di assistenza di vario genere: coperte, vestiti, cibo, farmaci, benzina che non…

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I musei di storia naturale italiani sono a rischio collasso.

OggiScienza

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ATTUALITÀ – I musei di storia naturale fanno conservazione, ricerca e didattica. Le collezioni museali sono una testimonianza della biodiversità attuale e passata su cui si basa molta della conoscenza scientifica. Ma, secondo  30 curatori museali, filosofi della scienza e altri membri della realtà scientifica, firmatari di una lettera aperta al Governo, la ricerca all’interno dei musei italiani è sempre più ridotta e la conservazione a lungo termine è a rischio. Diverse le cause: la progressiva perdita di rilevanza scientifica, la riduzione degli investimenti economici, e la scarsità di personale. Nella lettera, pubblicata a fine novembre sulla rivista Zookeys, si denuncia per esempio la mancanza di addetti preparati per curare e studiare il patrimonio esposto o conservato nei musei italiani, tra cui 150 esemplari unici di mammiferi, migliaia di insetti e molti reperti ancora da classificare.

Secondo Giuseppe Muscio, direttore del museo friulano di storia naturale e firmatario dell’articolo, “in…

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Quella scienziata che non voleva la guerra

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Clara_ImmerwahrSECOLI DI SCIENZA – Sesta puntata di Secoli di Scienza – Viaggi scientifici nella storia, la rubrica di OggiScienza, che racconta in podcast i personaggi, gli eventi, i luoghi e le idee che mattone dopo mattone hanno fatto la scienza come la conosciamo oggi.

Questa volta torniamo indietro nella Germania di inizio 1900 e raccontiamo la triste storia di Clara Immerwahr, la moglie del chimico Fritz Haber.

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.

Credits from free sound:
Per la sigla: 
Vintage Jingle, by Setuniman; rbh glass break, by RHumpries
Per la puntata: symphonyno3pocoallegretto41 by teo4; death-by-candlelight by  foolboymedia; bach-fugue-in-gmin by roby-caso; memento-to-bachs-fugue-ii by connum.

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Conserve fatte in casa: consigli anti-botulino

OggiScienza

10584724735_8e92e8b667_bSALUTE – Estate, tempo di conserve e marmellate fatte in casa. Se vi siete già cimentati, o state per farlo, con vasetti, frutta e pomodori leggete bene le linee guida redatte dal Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo (CNRB) dell’Istituto Superiore di Sanità per la corretta preparazione delle conserve alimentari fatte in casa. Il nemico che si potrebbe nascondere nelle nostre dispense, infatti, è rappresentato dal botulismo alimentare. Allarmi lanciati più o meno di recente hanno riportato l’attenzione su questo aspetto della sicurezza alimentare. Il botulismo è una patologia paralizzante causata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum, un microrganismo anaerobio che può vivere nel suolo sotto forma di spora. Gli alimenti possono venire a contatto con le spore, molto resistenti, che, in determinate condizioni, innescano lo sviluppo del batterio e la produzione di tossine.

Il botulismo, che può essere inizialmente scambiato con un’intossicazione alimentare, presenta i…

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WW1: anche il sonar compie 100 anni

OggiScienza

5868562189_0f4c681fa1_bSPECIALI GIUGNO – Pare che anche una tragedia immane come quella che coinvolse i passeggeri del Titanic il 12 aprile 1912 abbia contribuito a una qualche forma di innovazione scientifica. Stiamo parlando del sonar, una tecnica che fa uso della propagazione del suono sott’acqua come veicolo per la comunicazione o per rilevare la presenza e la posizione di imbarcazioni.

Ma cosa c’entrano il Titanic e la prima guerra mondiale con il sonar? C’entrano, seppur in modo diverso, perché hanno determinato il miglioramento delle tecnologie che costituivano gli strumenti sottomarini di inizio secolo, i cui primi prototipi furono inventati dallo statunitense Lewis Nixon nel 1906 e dovevano servire alle navi per individuare gli iceberg in tempo per evitare collisioni.

Il primo brevetto della storia per un apparato generatore di eco subacquea venne registrato presso l’Ufficio Brevetti britannico dal meteorologo inglese Lewis Richardson, proprio un mese dopo l’affondamento del Titanic. Due anni…

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Bandi Ue: opportunità ancora poco sfruttate dalle Pmi italiane